umano troppo umano: prologomeni

Ci sono due conquiste nella vita terrena e laicista –e, concedentemente, asceticamente religiosa-: la conquista della consapevolezza del “sè” e la conquista del potere sul “sè”. Sono i cardini ineludibili, non contemplativi, dell’atto cognitivo, scientifico, finanche metafisico e logico o onirico, comunque culturale, Quindi etica, quindi morale, di conseguenza politica. Il presupposto di ogni rapporto sereno e fiducioso della solidarietà … Continua a leggere

pari e patta: saggi

Gli ideologhi, gli interpreti, gli esecutori, i professionisti della politica hanno caratteristiche diverse, uniti solo in un progetto di cui, spesso,  solo loro hanno cognizione. C’è colui che ama parlare, discettare, sedurre e contemporaneamente adorarsi; non gli è faticoso questo mestiere perché lo gratifica, lo entusiasma e lo fa sentire al di sopra di coloro che di parole ne sanno … Continua a leggere

storie del millennio: la confusione istituzionalizzata

Il vento dell’antipolitica che sta soffiando forte nel pianeta, potrebbe nascere dall’esigenza di colmare un vuoto etico foriero di pericolose derive verso il nulla. Quando i confini scompaiono, le strutture crollano, il nostro percorso diventa confuso. Dove per confusione non si intende uno stato di smarrimento emotivo, bensì, una condizione di frammentazione del pensiero. La direzione da seguire qual è, … Continua a leggere

lo strappo nel cielo di carta: Bacon = uovo sbattuto. anzi, ritratto: (di) carne sbattuta

A qualcuno, su qualche comoda poltroncina di velluto, saranno andati i pop corn di traverso alla vista del finale/non-finale dell’ultimo film dei fratelli Coen, attualmente nelle sale: “Non è un paese per vecchi”. Degno epilogo di un copione che, dopo un primo tempo sul filo della suspense cruda, ma calibrata, perfino spruzzata d’humour, quasi un Tarantino dilatato, gioca nel secondo … Continua a leggere

la formichina guerriera: in politica i saggi non fanno conquiste … e neanche i morti!

Guelfi e ghibellini, conservatori e innovatori, borbonici e sabaudi, governativi e sovversivi, fascisti e antifascisti, comunisti e anticomunisti, laicisti e clericali, abortisti e antiaboristi, nordisti e sudisti. Eserciti schierati, gli uni contro gli altri. Tribali, armati di armi bianche a garantire interessi pseudo-etici, fatti di  accreditamenti e potere, tanto potere impastato di  vergogna e di cecità. Chi muore  di queste … Continua a leggere

danza di narciso: la città giusta

Partiamo da un’idea di Platone. “Ci sarà un buon governo solo quando i filosofi diventeranno re o i re diventeranno filosofi.” Il pensatore ateniese, meditando su come sarebbe stato possibile migliorare la politica, dopo aver assistito al logorarsi delle forme di governo della sua città e soprattutto a seguito dell’ ingiusta condanna a morte di Socrate, arrivò a concludere che … Continua a leggere

umano troppo umano: tempi del lutto

Siamo nei tempi del lutto. Del lutto per un eccesso di idiozie e di apparenze che  si propagano per partenogenesi. Acclamate, poi, da se medesime. Ostentate come descrittive ed esaustive di ogni soluzione o mondo futuro. Tempi del lutto In cui la sapienza –o la saggezza della consapevolezza- si afferma nel solo ambito delimitato della convenzione e della convenienza. Della … Continua a leggere

pari e patta: l’amaro gusto del dono

In una società evoluta e soprattutto ricca, il dono, in quanto tale, è diventato una costante dei nostri comportamenti. Le occasioni per farne o riceverne sono ormai una tale quantità che è difficile non avere spesso l’impressione di bissare e soprattutto della loro inutilità; diciamo che si fanno quasi come per espletare una sorta di rituale, di formalità, di dovere … Continua a leggere